La tua caldaia consuma troppo? Magari fa rumore e impiega molto tempo a scaldare l’acqua?

Potrebbe essere il momento giusto per sostituirla, magari con un modello più efficiente che ti permetta di risparmiare in bolletta e ti garantisca migliori prestazioni.

Lo sappiamo, le caldaie a condensazione costano.

Ma puoi riottenere metà o più della metà della spesa sostenuta se approfitti dell’Ecobonus, la detrazione fiscale che agevola i lavori per il miglioramento dell’efficienza energetica dell’abitazione e che include, tra gli interventi detraibili, proprio l’installazione di caldaie ad alta efficienza.

Ma ATTENZIONE! L’Ecobonus scade il 31 dicembre 2018.
E non si sa ancora se la misura sarà prorogata dalla Legge di Bilancio 2019 (e se sì, in che misura). Quindi, meglio affrettarsi, se stai pensando di cambiare la caldaia e vuoi essere sicuro di avere la possibilità di detrarre fino al 65% delle spese sostenute.

Abbiamo creato una guida pratica per l’utilizzo del bonus caldaia 2018.
Rispondiamo alle domande, di chi come te, vuole sapere come accedere allo sconto fiscale, fornendo indicazioni precise sui requisiti da rispettare per ottenere la detrazione fiscale e sull’iter da compiere.

Quali sono i requisiti per beneficiare del bonus caldaia?

Puoi ottenere lo sconto fiscale sulla sostituzione della tua caldaia se:

  • possiedi il diritto patrimoniale sull’edificio (abitazione, ufficio, negozio, attività produttiva) in cui verrà installata la caldaia.
  • l’edificio, nella data di richiesta della detrazione, risulta accatastato o in fase di accatastamento ed è in regola con i pagamenti delle imposte come IMU, TARI e TASI.
  • l’edificio è già dotato di un impianto termico e quindi si tratta di un intervento di sostituzione e non di prima installazione.
  • sostituisci il tuo impianto termico esistente con una caldaia a condensazione almeno pari alla classe A.
  • sostieni le spese dell’intervento.

Qual è la percentuale detraibile?

Per l’intervento di sostituzione caldaia sono previste due percentuali detraibili, a seconda del modello di caldaia scelto.
Il requisito principale per accedere agli incentivi fiscali è che si tratti di una caldaia a condensazione almeno pari alla classe A.
Poi in base all’efficienza dell’impianto installato si potrà godere di una detrazione del 50% o del 65% con un limite massimo di spesa di 30.000 per unità immobiliare.

Quando è prevista la detrazione caldaia del 50%?

Puoi ottenere la detrazione del 50% se sostituisci il tuo vecchio impianto di riscaldamento con una caldaia a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A.
Tutto qui, rispettando naturalmente i requisiti indicati sopra.

Quando invece puoi detrarre il 65%?

Hai diritto invece alla detrazione massima del 65%, quando opti per la sostituzione della vecchia caldaia con un modello a condensazione di efficienza almeno pari alla classe A con contestuale montaggio di sistemi di termoregolazione evoluti.

Quindi oltre a scegliere un modello di condensazione almeno di classe A, dovrai dotare il tuo impianto anche di elementi di termoregolazione di nuova generazione, come un termostato ambientale modulante, una centralina che regola la temperatura con sonda ambiente o ancora un sistema di controllo della temperatura con 3 o più sensori ambientali.

Rientrano nella detrazione del 65% anche impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione o generatori d’aria calda a condensazione.

Quali spese sono detraibili?

Ad esempio, posso detrarre sia il costo per l’acquisto del nuovo impianto che le spese per la sua installazione?
Esatto, e non solo.
L’ENEA definisce chiaramente quali spese puoi detrarre:

  • spesa per smontaggio e smaltimento dell’impianto di riscaldamento esistente

  • acquisto e installazione di tutti i dispositivi termici, meccanici, elettrici ed elettronici, i costi sostenuti per gli intervenenti murali e quelli all’impianto idraulico necessari per la sostituzione dell’impianto esistente con una caldaia a condensazione

  • spese per l’eventuale adeguamento della rete di distribuzione, degli impianti di accumulo, di emissioni, di trattamento dell’acqua e dei dispositivi di controllo e regolazione

  • spese per le prestazioni professionali relative alla realizzazione dei lavori necessari e dei documenti tecnici richiesti.

In quanti anni viene ripartita la detrazione?

Che sia del 50% o del 65%, l’importo verrà accreditato in dieci quote annuali di pari importo.

Quando non ho diritto alla detrazione?

Quando sostituisci il tuo vecchio sistema di riscaldamento con una caldaia di classe inferiore alla A.
Ad esempio, se hai già programmato di acquistare una caldaia di classe B non puoi approfittare degli sconti fiscali previsti dall’Ecobonus in quanto il tuo nuovo impianto non apporterà un miglioramento significativo in termini di efficienza energetica, come farebbe una caldaia a condensazione. Requisito base richiesto da questa misura fiscale.

Ma non preoccuparti. Forse c’è una possibilità di risparmiare anche per te.
Infatti, grazie al Bonus Ristrutturazioni, puoi detrarre il 50% delle spese per la sostituzione della vecchia caldaia con una nuova di tipo tradizionale, a biomassa, a condensazione o a pompa di calore. Quindi non serve scegliere un impianto a condensazione o di classe A ma è fondamentale che la sostituzione rientri in un intervento generale di ristrutturazione dell’unità immobiliare.

Come ottenere la detrazione.

È necessaria solo un’azione che però è obbligatoria se vuoi accedere allo sconto fiscale: compilare e inviare online la dichiarazione dell’intervento di efficienza energetica.
Basta accedere al portale dedicato alle detrazioni dell’Ecobonus (https://finanziaria2018.enea.it) e inserire tutte le informazioni richieste: dati anagrafici, caratteristiche dell’immobile oggetto di intervento, e specifiche dell’intervento.
Per compilare e inviare il tuo documento è importante avere sotto mano tutta la documentazione relativa al tuo immobile e all’intervento svolto.

ATTENZIONE! Devi compilare e inviare la dichiarazione entro e non oltre 90 giorni dalla conclusione dei lavori.

In aggiunta, è utile conservare anche il certificato di asseverazione rilasciato dal produttore dell’impianto, la ricevuta di invio della dichiarazione avvenuta online e le fatture o le ricevute fiscali delle spese sostenute per la realizzazione degli interventi.
Inoltre, se i lavori sono effettuati dal detentore dell’immobile, è opportuno ricordare di tenere anche la dichiarazione di consenso all’esecuzione dei lavori del proprietario.

Naturalmente poi, sarà necessario, inserire le spese sostenute per la sostituzione della tua caldaia nella sezione apposita della Dichiarazione dei Redditi 2019.


Allora, la nostra guida per utilizzare il bonus caldaia 2018 ti ha aiutato a fare un po’ di chiarezza? Adesso hai tutte le informazioni che ti servono per cambiare la tua caldaia, detraendo parte della spesa. Ma sai che l’incentivo fiscale che ti permette di detrarre l’installazione della tua nuova caldaia a condensazione è in scadenza! Quindi è il momento di agire.

I nostri tecnici sono a tua disposizione.
Per un inverno sereno, anche per il tuo portafoglio.