I complementi di arredo in plastica sono sempre più comuni nelle nostre abitazioni: ecco come pulirli alla perfezione.
Amata, odiata, utile, sovrabbondante ma comunque parte integrante, e per molti aspetti funzionale, della vita di tutti i giorni, la plastica dà “letteralmente” forma e sostanza a centinaia di oggetti che tocchi, sfiori, afferri e utilizzi migliaia di volte al giorno.
Tra questi ci sono anche sedie in plastica o i mobili da interno ed esterno; contenitori per alimenti in plastica adatti anche all’uso in microonde, borracce e bottiglie in plastica, a cui si aggiungono giocattoli di plastica ed elettrodomestici.
È più corretto però parlare di materie plastiche, dato che si tratta di composti con caratteristiche specifiche, accomunati - per praticità e consuetudine - solo dal nome, principalmente polipropilene (identificabile con la sigla PP) o policarbonato (PC).
Sai come igienizzare e preservare correttamente queste superfici in plastica, sottoposte a polvere, agenti chimici e sbalzi termici e come procedere, per esempio, alla pulizia della plastica ingiallita?
Ecco qualche suggerimento per pulire, smacchiare e sbiancare i tuoi mobili e oggetti di plastica!

I COMPLEMENTI DI ARREDO

pulizia oggetti in plastica

Sedie e mobili da esterno in polipropilene sono caratterizzati da un’alta resistenza all’azione di raggi solari, alle intemperie e agli agenti chimici legati all’inquinamento e alle sollecitazioni meccaniche dovute al normale utilizzo. La morbidezza, caratteristica del polipropilene, riduce di molto la probabilità del verificarsi di crepe, dovute all’usura e allo stazionamento all’aperto di questi mobili.
Prima di riporli per l’inverno spolverali e fai attenzione affinché macchie e sporco non si siano depositati perché potrebbero intaccarne la superficie, specialmente se la finitura è chiara. Puoi sciacquare i mobili sfruttando la pressione del tubo per innaffiare, concentrandoti sugli angoli, per rimuovere la polvere e piccole tracce di unto; oppure è sufficiente passarli con un panno morbido e acqua tiepida.

Se si tratta di guano, escrementi (che se lasciati posso corrodere il materiale a causa della loro componente acida) o macchie di bevande - specialmente liquidi di colore scuro come caffè, vino, coca-cola, olio o glassa - devi rimuoverle immediatamente.

Quando lo sporco è più ostinato, oltre ad utilizzare prodotti specifici come gli sgrassatori presenti in commercio, per smacchiare e igienizzare questo tipo di plastica passa la superficie con uno straccio morbido e una miscela di acqua calda, sapone di marsiglia (un bicchiere per litro), sodio e acqua ossigenata (due cucchiai per litro) da strofinare con una spugna morbida sulle superfici.

Nel caso siano macchie gialle a rovinare l’estetica dei tuoi mobili da giardino, puoi utilizzare una miscela composta da un litro di acqua fredda, un litro di candeggina delicata e un bicchiere di bicarbonato di sodio da sfregare con una spugnetta - anche leggermente abrasiva - e lasciar agire ripetutamente per una decina di minuti.
Ultima soluzione? Lava i mobili con acqua e sbiancante per lavatrice, utilizzando la quantità prevista nella confezione dello stesso!

PLASTICA INGIALLITA

Quando invece è la plastica bianca o colorata degli elettrodomestici da smacchiare - l’ABS (acrilonitrile-butadiene-stirene) - sporca, appiccicosa o ingiallita, puoi trattarla con uno spazzolino e del dentifricio sbiancante, da spazzolare sulle parti rovinate, o con una spugnetta imbevuta di succo di limone concentrato.

Per la pulizia di contenitori per alimenti in plastica ingialliti, realizzati in Polipropilene, Polietilene (PETE, HDPE, LDPE) o altre plastiche, devi intervenire con il metodo più collaudato evitando naturalmente l’acqua ossigenata e naturalmente l’utilizzo di sostanze tossiche come la candeggina.
Prepara un mix di aceto bianco, tre cucchiai di sale fino e un cucchiaio di detersivo per piatti, riempi il contenitore d’acqua e lascia agire il tutto per eliminare cattivi odori e tracce di grasso da bordi e rientranze. Dopo 24 ore aggiungi un cucchiaio di bicarbonato e, una volta sciolto, sciacqua abbondantemente e rilava il contenitore. Ricorda che alcuni alimenti (es. verdure) contengono pigmenti conservanti che possono colorare la plastica e che quindi vanno riposti all’interno solo dopo averli fatti raffreddare.
Per la normale pulizia dei contenitori è meglio affidarti a un detersivo non aggressivo, utilizzando la lavastoviglie solo quando indicato nelle istruzioni del prodotto, evitando eliminatori di odori e deodoranti.

BORRACCE E BOTTIGLIE IN PLASTICA

Anche la bottiglia in Polietilene, che porti sempre con te per idratarti al momento del bisogno e non inquinare con bottigliette di plastica usa e getta, deve essere igienizzata quotidianamente.
Batteri e germi ma anche muffe, funghi e spore richiedono un intervento quotidiano approfondito.
Per pulire le bottiglie e le borracce in plastica puoi ricorrere alla lavastoviglie - quando indicato sulla bottiglia stessa - o ad acqua e normale detersivo per piatti, passando l’interno con uno scovolino.
Se preferisci non utilizzare prodotti chimici, riempi la tua bottiglia per metà con acqua e aceto in uguale quantità e lascia agire per una notte, per passare con lo scovolino e risciacquare il mattino dopo.

GIOCATTOLI PER BAMBINI



pulizia oggetti in plastica

E le plastiche dei giocattoli?
Toccati, trascinati, sbaciucchiati, ciucciati, abbandonati negli angoli più reconditi di una casa o di un giardino, per finire poi - in uno slancio di incontenibile affetto - sul tavolo da pranzo o tra le lenzuola pulite.
Come puoi liberarti di sporco e soprattutto, di germi e batteri?
In questo articolo trovi i nostri consigli per proteggere i tuoi bimbi, mantenendo in ottima salute anche i loro giocattoli.

E adesso che hai fatto risplendere i mobili in plastica e igienizzato contenitori di plastica e giocattoli, chi rassetterà il resto della casa?
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