Che sia passione sfrenata per il food o semplice necessità di sopravvivenza, che pure i gourmet più raffinati ti seguano su Instagram o che la tua più alta aspirazione gastronomica sia riscaldare il pasticcio della mamma, è indispensabile che la tua cucina sia sempre pulita e igienizzata; la questione però si fa davvero scottante quando si tratta del piano di cottura.

Su qualsiasi superficie, in acciaio, in ceramica o in vetro temperato, le incrostazioni spesso rendono la pulizia del piano cottura una questione noiosa e frustrante. Queste si formano a causa della presenza prolungata di residui di cibo sulla superficie dello stesso. Schizzi di sugo o di olio, briciole bruciacchiate e resti di marmellata - ricchi di zuccheri - diventano un tutt'uno con gli elementi che lo compongono.

Riponi pure il taccuino con le scuse e le giustificazioni del caso: di seguito troverai dei semplici accorgimenti per far tornare a splendere le piastre di cottura e per impedire che grasso e macchie le rendano motivo di vergogna e di cene casalinghe rimandate a data da destinarsi.

1) Niente graffi

La brillantezza e la pulizia della piastra dei fornelli dipendono anche dai prodotti e dai metodi che utilizzi per prendertene cura.

Per esempio sono assolutamente da evitare le pagliette metalliche e i detersivi in polvere che, a causa delle loro proprietà abrasive, possono rigare in modo permanente acciai e smalti.

Per la rimozione di rimasugli di alimenti particolarmente resistenti non vanno mai utilizzati posate o oggetti taglienti; puoi intervenire con un raschietto - si trovano in tutti i supermercati - su piani in ceramica e in vetro, per poi passare un panno ruvido con acqua e detersivo neutro e completare l'operazione con uno più morbido.

2) A ognuno il suo

Pulizia piano cottura

Sulle piastre in acciaio vanno utilizzati sapone o detergenti neutri, evitando prodotti che contengono cloro - come acido muriatico e candeggina - che potrebbero macchiarli. È consigliabile strofinare nel verso della satinatura.

Sui piani cottura in vetroceramica il risultato ottimale si ottiene applicando con un panno umido creme detergenti professionali da lucidare poi con un panno morbido di cotone.

Acqua e sapone sono perfetti ugualmente per i piani smaltati e in vetro temperato.

3) Attenzione agli accessori

Un discorso a parte va fatto per gli accessori del piano cottura che spesso, per comodità, vengono lavati in lavastoviglie. Quest'abitudine è dannosa per griglie, piattelli sparti fiamma e bruciatori, perché la ghisa e l’acciaio sono materiali che non devono stare a contatto con l'acqua per periodi prolungati.

Puoi iniziare liberando i fori degli sparti fiamma con uno stuzzicadenti per poi immergerli in acqua calda - in cui può essere sciolto un prodotto specifico per questi componenti.

I bruciatori possono essere trattati con un prodotto dedicato; l'importante è assicurarsi che siano perfettamente asciugati prima dell'accensione per non rischiare di comprometterne il funzionamento.

Se preferisci un intervento "tutto naturale", l'aceto bianco ti permetterà di liberare ogni componente dal grasso. Sarà sufficiente un’immersione per qualche minuto in un recipiente contenente una soluzione di 3 bicchieri di aceto di vino bianco e 1 bicchiere di acqua, portata precedentemente in ebollizione.

Nei casi più difficili la soluzione definitiva è lasciare i componenti a bagno in acqua e soda caustica - maneggiando il tutto con estrema cura e i guanti adatti - per qualche ora.

4) Infallibile nonna!

Ma perché sui fornelli della nonna posso specchiarmi?
Perché con uno spazzolino da denti, l'immancabile aceto bianco o limone e bicarbonato, anche gli angoli più nascosti possono essere liberati da grasso e incrostazioni. È un trucco semplice ma davvero efficace, specie se ripetuto a intervalli regolari.

5) Parti con l'utensile giusto

Come pulire piano cottura

Per semplificarti la vita, quando cucini cerca di maneggiare ingredienti, pentole e pietanze nel modo giusto e con gli accessori corretti, limitando così fuoriuscite di cibo e il conseguente depositarsi dello sporco sulla superficie e negli angoli più difficili da raggiungere. Un esempio su tutti? Le varie tipologie di pinze che consentono una presa salda, scongiurano scottature e limitano le macchie.

Può sembrare banale, ma è sempre meglio non sporcare prima che pulire dopo!

6) Accortezze e precauzioni

Dopo aver cucinato è buona norma passare una spugna imbevuta di acqua e detersivo neutro sulla superficie del piano per rimuovere eventuali residui liquidi o solidi, mentre macchie e resti di uova e latte possono essere eliminati anche con comune detersivo da bucato. Così facendo eviterai la formazione di sporco durevole e agevolerai un successivo intervento di pulizia profonda che sarà certamente più efficace.

Ricordati di asciugare bene il tutto per impedire il proliferare di muffe, il formarsi di antipatici aloni e, nel caso di un piano di acciaio, l'eventuale ossidazione dovuta al contatto della superficie con l'acqua.

E se la buona volontà c'è tutta ma è il tempo che manca, i professionisti del pulito Yougenio sono pronti a far risplendere il tuo piano cottura e...tutta la cucina! 
Clicca qui per saperne di più!