Che tu sia un appassionato dello stiro (esisti davvero?) o un procrastinatore seriale che rimanda sempre l’appuntamento con i panni di stirare, abbiamo dei consigli per te. Siamo partiti proprio dai tuoi dubbi, dalle domande più frequenti che ci fanno i nostri clienti. Risultato? Un articolo-risposta con tanti suggerimenti interessanti su come stirare che arrivano dritti dritti, da Veronica, una delle nostre esperte della stiratura. E che ti assicuriamo, non fanno proprio una piega.

Esiste un modo di fare un bucato stiro-free?
Purtroppo no. Lo sai bene, alcuni capi come camicie, pantaloni e abiti richiedono sempre una stiratura. Sicuramente però ci sono delle accortezze che puoi utilizzare per evitare di passare intere serate in compagnia di asse e ferro da stiro.
Ad esempio, prova a impostare la lavatrice a 40 gradi e a non superare gli 800 giri di centrifuga: questo tipo di lavaggio permette di ottenere un buon risultato (se non ci sono macchie importanti da eliminare) e di ridurre i tempi della stiratura.
I capi appariranno meno “duri” grazie alla bassa temperatura e meno raggrinziti per la scelta di un voltaggio medio della centrifuga.

Meglio l’asciugatrice o lo stendino?
Entrambi, nel modo giusto. Se hai l’asciugatrice, l’importante è non lasciare per troppo tempo i capi nell’oblò a programma terminato. Il calore fissa le pieghe dei vestiti e ti ritrovi con grinze difficili da eliminare. Se utilizzi il classico stendibiancheria (ricorda: meglio posizionarlo in casa o comunque mai alla luce diretta del sole), il consiglio è di lasciare lo spazio adeguato per ogni capo, senza piegare più volte lo stesso e di sbatterlo da steso, con il classico battipanni della nonna. Nel caso di jeans e pantaloni, prova a stenderli, appendendoli dalle estremità inferiori. Una passata veloce di ferro e saranno pronti a essere indossati.

Panni umidi o perfettamente asciutti?
L’umidità è la tua miglior alleata. Strano ma vero e…soprattutto provato dalla nostra Veronica.
Raccogliere il bucato quando è ancora umido ti permette non solo di stirare più facilmente, ma di proteggere il capo da possibili bruciature e di tenere alla larga i tanto temuti aloni lucidi che di solito si formano sugli indumenti più scuri. Ricorda però che, al termine della stiratura, è necessario far asciugare completamente i vestiti prima di riporli nell’armadio. E se stai leggendo ora l’articolo e i tuoi panni sono già perfettamente asciutti? Nessun problema, basta inumidire i capi da stirare con uno spruzzino contenente dell’acqua o dei prodotti specifici studiati per facilitare la stiratura (come l’amido) che trovi facilmente in commercio. Il risultato è lo stesso e lo sforzo è ridotto al minimo!

Stirare in piedi o da seduti?
I tuoi panni sono stati lavati e asciugati e ora sono pronti a essere stirati. Ti sei mai chiesto quale sia la posizione più corretta e comoda per stirare? L’ideale è farlo in piedi con l’asse posizionato all’altezza del bacino. Questo ti aiuterà a tenere dritta la schiena evitando di abbassarti troppo con spalle e collo. Puoi anche collocare sotto l’asse da stiro una base dove far riposare prima un piede e poi l’altro, avendo cura di alternarli spesso. Ma c’è la possibilità di stirare anche da seduti: in questo caso però è fondamentale scegliere uno sgabello ergonomico e autoregolante (ne esistono di specifici proprio per lo stiro) e chi ti ferma più!

Acqua normale o acqua demineralizzata?
La nonna direbbe solo acqua distillata. Ma in realtà oggi gran parte dei ferri da stiro viene progettata con appositi sistemi anti-calcare che non rendono necessario l’utilizzo dell’acqua demineralizzata. Quindi via libera all’acqua del rubinetto, a patto che il modello di ferro da stiro sia abbastanza recente. Altrimenti, meglio optare per la classica acqua distillata, che danni, comunque, non fa mai, anzi. Qualunque sia la scelta, puoi anche decidere di profumare i capi mentre stiri. Puoi creare il tuo appretto profumato con acqua e qualche goccia dell’olio essenziale (mi raccomando, assicurati al momento dell’acquisto che non macchi gli indumenti) che preferisci. Ma ATTENZIONE! Non inserire mai la soluzione profumata all’interno del ferro da stiro, con il tempo rischi di rovinare irrimediabilmente la caldaia. Va sempre spruzzata direttamente sui capi da stirare. E sentirai che profumo e facilità!

Scegliere temperature diverse in base ai capi?
Certo, ricorda sempre di controllare l’etichetta! A volte non ci si fa caso, ma la maggior parte dei capi ha una targhetta con precise indicazioni:
  • 3 puntini indicano che la temperatura massima da utilizzare è 200 gradi
  • 2 puntini stabiliscono che non vanno superati 150 gradi
  • 1 puntino fissa come temperatura massima 110 gradi
  • X segnala che il capo non può essere stirato.
Quindi sempre occhi aperti!


Dulcis in fundo: come stirare le camicie?
Per fare davvero un buon lavoro occorrono almeno 8 minuti per ogni camicia. Inizia dal collo e stira a rovescio i due lembi che chiudono la camicia sul davanti. Poi passa alle maniche: piegarle a metà, all’altezza del gomito, ti faciliterà il lavoro. Lascia alla fine le spalle e il retro. Abbottona la camicia e dedicati alla parte davanti, senza dimenticare di passare il ferro tra un bottone e l’altro. L’ideale, a questo punto, sarebbe riporre la camicia stirata su un attaccapanni da collocare nell’armadio, evitando di metterla via piegata.

Dì la verità, almeno una volta ti sei fatto queste domande. E sicuramente anche molte altre!
La stiratura è un’operazione che richiede esperienza, precisione e conoscenza. E se cerchi un aiuto professionale per stirare puoi contare su di noi: Veronica e il nostro team di esperti specializzati nella stiratura sono a tua disposizione: tu scegli data, ora e durata dell’intervento in base alle tue esigenze e loro arrivano puntuali a casa tua.
Da provare, non credi?