Stirare: ne faresti volentieri a meno. Come darti torto.
Soprattutto perché dopo tanto lavoro non sempre il risultato è quello che ti aspetti.
Nel migliore dei casi, la t-shirt ha qualche grinza di troppo.
Nel peggiore, la tua camicia di seta è rovinata per sempre.

Per questo, con l’aiuto di Eleonora, specialista Yougenio della stiratura, abbiamo scritto una guida che può esserti d’aiuto, quando decidi di impugnare il ferro da stiro e tentare l’impresa.

Ecco i nostri consigli per stirare ogni tipo di tessuto.

LANA


La lana va stirata a rovescio e da asciutta.
Sarebbe ottimale evitare sempre il contatto del ferro con il tessuto, utilizzando solo il vapore. Se questo non è possibile, è fondamentale ricordarsi di interporre un panno tra ferro e capo di lana in modo da ottenere una stiratura senza passaggio diretto della piastra. La temperatura a cui impostare il ferro è 150 gradi.
Se possibile, prima di piegare e riporre il capo di lana, è utile lasciarlo appeso per una decina di minuti a una gruccia in modo da prevenire eventuali grinze che si possono formare piegando il capo ancora caldo.

COTONE

Qui vai sul sicuro. Per il cotone ci sono poche e semplici indicazioni. Va stirato sempre al dritto.
Sconsigliabile quindi per il cotone la stiratura al rovescio, in quanto poco efficace, e a secco. Infatti sarebbe importante stirare i tuoi capi quando sono ancora umidi ma nel caso in cui il bucato sia già asciutto puoi rimediare con un appretto che oltre a inumidire i vestiti, faciliterà la stiratura.
Ecco una ricetta facile per creare in casa il tuo appretto: basta mescolare a 200 ml di acqua un cucchiaino di fecola di patate o di amido di mais e agitare energicamente. Inserisci poi la soluzione in uno spruzzino che però deve essere completamente pulito. Ricorda di nebulizzare il tuo appretto in modo uniforme sul capo in cotone e procedi alla stiratura. Ti ricordiamo che la temperatura ideale per stirare il cotone è 200 gradi.

SINTETICI

Può sembrare strano, ma i capi sintetici sono tra i più sensibili al calore, ecco perché anche in questo caso può essere utile interporre un panno fra il ferro e il tessuto.
Per fortuna molti indumenti in tessuto sintetico non necessitano di stiratura. Ma se ti capita di dover stirare comunque un vestito in acrilico, lycra, poliestere, microfibra e acetato, ricorda di stirarlo al rovescio e di utilizzare la temperatura minima, senza superare mai i 140 gradi.
Particolare attenzione va posta alle tute da ginnastica, felpe e t-shirt che presentano delle stampe sulla superficie: il consiglio qui è di stirare sempre il capo al rovescio e con temperature non troppo alte.

VELLUTO

Le parole d’ordine per il velluto sono rovescio e vapore.
Come dicono le nonne, il velluto non si stira, ma si sfuma. Infatti, come la lana, anche questo tessuto richiede particolari accortezze.


Il rischio di utilizzare direttamente il ferro su un capo di questo tipo è quello di schiacciare le fibre del velluto, rovinandone la struttura e la bellezza. Quindi se devi stirare dei vestiti in velluto ricorda di girarli a rovescio e di utilizzare il vapore o di mettere un panno umido tra il capo e il ferro. In questo caso la temperatura deve essere molto bassa, meglio se intorno ai 100 gradi.

SETA E RASO

Ecco le due note dolenti.
Tutti almeno una volta hanno rovinato, stirando, un capo di seta o di raso. Si tratta di tipologie di tessuto tanto belle e d’effetto quanto delicate. Come prima cosa: dimentica l’appretto che è assolutamente sconsigliato per capi in seta e raso in quanto le goccioline nebulizzate rimarrebbero ben visibili, sembrando delle macchie. Gli indumenti in seta e raso vanno stirati da umidi e al dritto. È fondamentale utilizzare un foglio di carta velina da collocare tra il capo e il ferro da stiro e procedere con movimenti delicati e massima attenzione! La temperatura consigliata è 150 gradi.

LINO

Fresco ed elegante ma anche molto difficile da stirare. Infatti, il lino è un tessuto che fa particolare resistenza al ferro da stiro. Ma niente paura, bastano pazienza e dritte giuste. E i nostri specialisti le hanno entrambe ;)


Per evitare segni e aloni, ti consigliamo di stirare il lino a rovescio, soprattutto se il capo è scuro, e di inumidirlo con un appretto composto da acqua e amido di riso. Si tratta di un ingrediente naturale che è il miglior alleato nella stiratura del lino. Ti faciliterà di molto il lavoro. Non aver paura di esagerare con la temperatura, infatti in questo caso è importante non rimanere mai sotto i 200 gradi.

Ora conosci i segreti per stirare ogni tipo di capo. Compreso quel vestito di seta da cui ti tenevi sempre a debita distanza.
Ma se ti manca il tempo o la voglia, sai che possono aiutarti i nostri specialisti.
Scegli le ore di stiratura di cui hai bisogno, il giorno e l’ora che preferisci e uno dei nostri esperti arriverà puntuale a casa tua, pronto a eliminare ogni grinza e piega.
Perché con Yougenio fila sempre tutto liscio ;)