Ormai il condizionatore è un elettrodomestico considerato fondamentale nelle nostre abitazioni, per renderle fresche e perfettamente godibili anche durante le calde e afose giornate della tua estate.

La sua utilità è indubbia, ma è bene sapere quanto ti costa il suo utilizzo per evitare sorprese da brividi in bolletta.

Di seguito scopriamo quanto consumano i condizionatori e come puoi scegliere quello giusto per te e ottimizzare gli sprechi.

Diversi modelli, diversi consumi

Il principio su cui si basa il funzionamento del condizionatore sfrutta alcune proprietà fisiche dei liquidi per togliere l’umidità da un determinato ambiente.

I condizionatori usano un liquido refrigerante studiato appositamente e, in ambito civile, è comune la configurazione che prevede un’unità esterna (che ospita il compressore e rilascia calore) e un’unità interna, anche detta split, che mette in circolo l’aria nelle stanze della tua casa.

Pompa di calore

La maggior parte dei modelli di condizionatore in commercio sono ormai dotati anche di pompa di calore, vale a dire che oltre a raffreddare l’aria in estate possono anche riscaldarla d’inverno, invertendo il ciclo di funzionamento (per questo vengono anche definiti inverter).

Deumidificatore

Anche la funzione di deumidificazione è inclusa in tutti i modelli in commercio e risulta essere una preziosa alternativa utile in diversi casi. Sia d’inverno, per esempio per asciugare i panni in caso di maltempo, sia d’estate, per raffreddare una stanza senza consumare troppa energia. Basta iniziare a usarla di più!

Mono e multi split

Il consumo di un condizionatore dipende principalmente dal modello: quelli monosplit hanno una sola unità refrigerante interna collegata a un’unità esterna. Quelli multi split hanno diverse unità refrigeranti interne. D’istinto verrebbe da credere che i monosplit siano più economici, invece a parità di superficie da raffreddare i dual split potrebbero essere più convenienti, ottimizzando la gestione della temperatura fra le diverse stanze. Naturalmente la scelta va fatta in relazione alla metratura dell’abitazione, al numero di stanze che vuoi raffreddare e alla frequenza con cui intendi mettere in funzione il sistema.

BTU: cosa sono e quanti te ne servono?

BTU e condizionatore

Se hai mai acquistato un nuovo condizionatore sicuramente avrai sentito parlare di BTU, l’unità di misura che li classifica e che indica la loro capacità di raffreddare (o riscaldare). Ne abbiamo parlato anche in questo articolo.

Questo valore è fondamentale per capire qual è il tipo di condizionatore adatto per gli ambienti della tua abitazione. Uno dei metodi per calcolare il numero di BTU che ti serve consiste nel moltiplicare i metri quadri della stanza dove installerai l’apparecchio per una costante pari a 340.

Per esempio: per scegliere il condizionatore adatto a una stanza di 30mq, devi moltiplicare 30 x 340. Il risultato, in questo caso 10.200, corrisponde approssimativamente al valore in BTU che dovrebbe avere l’apparecchio. Per 30mq, circa 10.000 BTU quindi.

Questa è naturalmente un’approssimazione e diversi fattori, come il numero di persone nella stanza, l’esposizione e la coibentazione della tua casa potrebbero rendere necessario un valore in BTU diverso.

Da questo valore puoi capire quanti KW consuma un condizionatore o quanto consuma una pompa di calore e soprattutto fare una stima delle ripercussioni sulla tua bolletta. Poi, al momento della scelta, è sempre meglio chiedere il parere di un tecnico per trovare il modello che meglio si conforma alle tue stanze e alle tue esigenze.

Le classi energetiche

Classi energetiche del condizionatore

Un altro importante indicatore per capire quanto consuma il tuo climatizzatore è la sua classe energetica che può andare da A+++ (la più efficiente) a D (la meno efficiente) e misura l’efficienza energetica dell’apparecchio secondo gli indici SEER (per la modalità raffreddamento) e SCOP (per la modalità di riscaldamento).

Per scoprire la classe energetiche del tuo condizionatore guarda sempre l’etichetta energetica del tuo apparecchio, dove sono importanti altri dati come la potenza nominale, il rumore emesso e soprattutto il consumo annuo per il suo funzionamento espresso in Kwh.

Qualche trucco per risparmiare

Risparmiare con il condizionatore

Il condizionatore è sicuramente uno dei nostri migliori amici durante l’estate, ma è anche il primo responsabile dell’aumento della bolletta nei periodi più caldi. Di seguito alcuni consigli per risparmiare un po’: il primo è quello di chiudere le finestre e abbassare le tapparelle nelle ore più calde. Gli altri sono semplici, ma spesso capita di dimenticarcene…

Controlla regolarmente i filtri, puliscili quando necessario.

Quante volte hai sentito la frase “questo condizionatore non raffredda”? Magari è vero, non raffredda, ma di sicuro consuma lo stesso: uno dei motivi principali di spreco di energia per un condizionatore è la non perfetta efficienza del suo sistema di filtraggio. Una pulizia accurata e periodica favorisce il corretto funzionamento del tuo climatizzatore. Un consiglio? Rivolgiti a un esperto, come i nostri addetti Yougenio, e approfitta dello sconto di 10€ sulla manutenzione del condizionatore.

Freddo, ma non troppo

La differenza tra la temperatura interna all’abitazione e quella esterna dovrebbe assestarsi intorno ai 7-8 °C. Uscire molto da questo range non fa altro che aumentare vertiginosamente i consumi e non fa neanche troppo bene alla salute… chi vuole avere un raffreddore a Luglio?

Occhio ai sensori

  • Sensore di temperatura: il funzionamento di un sistema di climatizzazione si basa sulla temperatura che tu imposti, solitamente dal telecomando. Ma ti sei mai chiesto in quale punto della casa viene rilevata questa temperatura? Spesso il sensore che la misura è all’interno dell’unità split, a volte può essere all’esterno o addirittura all’interno del telecomando stesso. In quest’ultimo caso fai attenzione a non collocare elettrodomestici che consumano molta energia (e producono quindi calore) come televisori e computer vicino al sensore, per evitare di lasciare in funzione il tuo condizionatore più del necessario.
  • Sensore di movimento: quando sei in casa, e se il tuo modello lo consente, attiva il sensore di movimento. Dopo un certo numero di minuti se non c’è movimento il condizionatore capisce che non c’è nessuno in casa e entra in modalità stand-by, ottimizzando i tuoi consumi.

Utilizza il deumidificatore

Spesso d’estate il calore e la temperatura che percepiamo sono più alte di quanto sono realmente. Questo è dovuto a un elevato tasso di umidità dell’aria, che rende più difficoltosa la respirazione, anche all’interno delle nostre abitazioni. Va da sé che diminuendo questa percentuale di umidità possiamo creare un ambiente più confortevole. Oggi la maggior parte dei climatizzatori integrano la funzione di deumidificazione, che serve proprio a questo. Oltre a vivere meglio risparmierai notevolmente anche sulla bolletta elettrica, perché il deumidificatore consuma molto meno del climatizzatore. E d’inverno puoi usarlo anche per asciugare i tuoi indumenti!

Programma l’accensione e lo spegnimento

Uno dei modi migliori per ottimizzare i consumi del tuo impianto di raffreddamento è programmarne gli orari di funzionamento. Se lavori, spesso è sufficiente che entri in funzione qualche decina di minuti prima del tuo rientro, per farti trovare già le stanze rinfrescate. Di notte invece non è necessario che il condizionatore resti accesso per tutto il tempo, obbligandoti a freddi risvegli: programmandone la funzione solo per qualche ora otterrai un risultato più efficace e soprattutto un riposo migliore. Senza contare tutta l’energia che risparmierai!

È il momento di risparmiare!

Se hai già un climatizzatore con tutte le funzioni di cui abbiamo parlato in questo articolo non ti resta che iniziare a risparmiare!
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