Abbiamo già parlato delle detrazioni fiscali che puoi utilizzare per ristrutturare o rendere più efficiente la tua casa (se ti sei perso l’articolo, puoi rileggerlo qui), ma c’è un’altra misura che è importante conoscere: il Sisma Bonus, soprattutto alla luce della pubblicazione della bozza della legge di Bilancio 2018 che ne promette un ulteriore potenziamento.
Come già saprai, grazie al Sisma Bonus è possibile intervenire sulle abitazioni con lavori di ristrutturazione, adeguamento o miglioramento sismico, detraendo una parte delle spese sostenute.
Ma chi ne può usufruire, in che misura e come? E quali sono le novità previste? Cerchiamo subito di fare chiarezza, in modo che anche tu, se pensi sia necessario, possa fare tutte le verifiche e gli interventi necessari per mettere in sicurezza la tua casa. Perché il modo migliore per prevenire e ridurre le conseguenze di un terremoto è proprio quello di essere preparati.

Cos’è il Sisma Bonus?
È un’agevolazione fiscale introdotta dalla Legge di Bilancio 2017 che consente di detrarre un’importante percentuale dalle spese sostenute per interventi edilizi di verifica, messa in sicurezza e ristrutturazione su abitazioni private (prima e seconda cosa), parti comuni dei condomini e immobili utilizzati per attività produttive (attività agricole, professionali, produttive di beni e servizi, commerciali o non commerciali) collocati in zone geografiche ad alto e medio rischio sismico.
In altre parole, il Sisma Bonus è una misura di sgravio fiscale che permette alle famiglie e a chi gestisce attività produttive di detrarre le spese sostenute per:

  • la classificazione e la verifica sismica;
  • l’esecuzione di interventi antisismici.
Chi può accedere alla detrazione?
Puoi beneficiare degli incentivi previsti dal Sisma Bonus se:

  • rientri nelle categorie delle persone fisiche assoggettate all’imposta IRPEF o delle aziende assoggettate all’imposta IRES e sei proprietario di un immobile o detentore dello stesso mediante contratto di locazione, usufrutto, diritto d’uso, nuda proprietà o comodato d’uso. Anche i familiari o i conviventi della persona avente diritto, rientrano nei beneficiari purché dimostrino di aver sostenuto le spese che si intendono detrarre;
  • l’immobile oggetto di interventi di adeguamento sismico è ubicato nelle zone di rischio sismico 1, 2 o 3. La classificazione delle diverse aree è regolamentata dall’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 20 marzo 2003. Puoi verificare se la zona in cui risiedi rientra in quelle per cui è prevista la detrazione scaricando la Classificazione Sismica per comuni direttamente dal sito della protezione civile. Ti basterà individuare il tuo Comune e verificare il numero di rischio sismico associato: se è 1, 2 o 3 potrai beneficiare degli incentivi previsti dal Sisma Bonus;
  • i lavori di valutazione, ristrutturazione, adeguamento o miglioramento sismico vengono svolti nel periodo che va dal 1° gennaio 2017 al 31° dicembre 2021.
Quali sono le detrazioni previste?
La legge di bilancio 2017 dichiara che chi sostiene degli interventi certificati di adozione di misure antisismiche nel periodo che va dal 1º gennaio 2017 al 31 dicembre 2021, può detrarre dal 50% all’85% dell’importo relativo alle spese effettuate (fino ad un massimo di 96.000 euro per unità e per ciascun anno) che verrà ripartito in cinque quote annuali della stessa somma.
La percentuale detraibile dipende dalla tipologia di lavori effettuati sull’immobile. In generale, è prevista una detrazione del:

  • 50% se gli interventi mettono in sicurezza l’abitazione senza migliorarne la classe sismica;
  • 70% (sale al 75% solo per gli interventi nelle parti comuni dei condomini) se viene attestato che i lavori svolti hanno determinato il passaggio a una classe di rischio sismico inferiore;
  • 80% (sale all’85% solo per gli interventi nelle parti comuni dei condomini) se gli interventi effettuati riducono il rischio sismico di due classi.
Quali saranno le novità per il 2018?
La legge di Bilancio 2018 potrebbe introdurre delle interessanti novità per il Sisma Bonus. Al momento è in attesa di approvazione, ma se il testo verrà accolto così come proposto nella bozza, possiamo anticipare che gli obiettivi per il nuovo anno sono di:

  • inserire la detrazione del 100% per gli interventi di diagnosi sismica sugli immobili;
  • rendere l’ecobonus e il sisma bonus cumulabili per i condomini per permettere l’apertura di un unico cantiere per i lavori;
  • includere nella detrazione anche la classificazione statica degli edifici, non seguita dall’attuazione di interventi antisismici;
  • estendere l’agevolazione anche a case popolari e potenziare quella prevista per i capannoni.
Come iniziare.
Hai controllato di avere tutti i requisiti necessari per accedere alla detrazione ma non sai bene da dove cominciare? Proviamo ad aiutarti noi!

  1. La prima cosa da fare è rivolgersi a un ingegnere o a un architetto qualificato che calcolerà la classe di rischio della tua abitazione (nel rispetto delle NTC 2008) prima dell’intervento, progetterà, se necessario, il lavoro di adeguamento o miglioramento e determinerà, con lo stesso metodo, la classe di rischio che otterrà la tua casa dopo l’applicazione della misura antisismica più indicata, certificandone l’efficacia e la conformità.
  2. A questo punto potrai dare il via ai lavori per mettere in sicurezza la tua abitazione, ricordando di conservare tutte le fatture pagate.
  3. Al termine dell’intervento, il direttore dei lavori e il collaudatore statico attestano che il lavoro sia stato svolto in conformità a quanto prescritto nel progetto iniziale.
  4. Per accedere alla detrazione inserisci nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo i dati catastali dell’immobile oggetto dell’intervento.
Inoltre dovrai conservare ed esporre, in caso di verifiche successive, le autorizzazione dei lavori antisismici, le copie delle fatture pagate e dei bonifici, le ricevute IMU, la notifica preliminare dell’ ASL (se la tipologia dell’intervento lo richiede). Nel caso dei condomini, è necessario conservare anche il documento di approvazione dei lavori deliberato in sede di assemblea condominiale. Comunque in caso di dubbi o domande più specifiche ti suggeriamo di rivolgerti all’Agenzia delle Entrate.

Ora non solo conosci meglio il Sisma Bonus ma hai qualche informazione in più per capire se e come puoi utilizzarlo.
Ma non finisce qui. Vogliamo darti un consiglio utile riguardo i lavori di adeguamento sismico della tua abitazione: è sicuramente fondamentale rivolgersi a un’azienda professionale e di fiducia. Con Yougenio puoi contare su esperti del settore edilizio che con grande esperienza ti aiuteranno a rendere la tua casa sicura, agevolandoti il più possibile. Puoi scegliere di affidare i tuoi lavori edili a un team specializzato che oltre a fornirti la documentazione attestante lo svolgimento dei lavori e il loro pagamento, ti dà tutte le garanzie in termini di qualità ed efficienza che desideri per la tua casa. Insomma sembra che tutte le condizioni per sentirti finalmente sicuro in casa ci siano.
Non far aspettare la sicurezza, hai tutto quello che ti serve per iniziare.